PANE E FAVOLE

Onno - panorama
Focaccia, particolare


Mi piacerebbe scrivere la storia di una donna che abita in una casa solitaria su un'altura erbosa. Da un lato c'è la montagna, dall'altro il mare. Sotto di lei un'alta scogliera. Parrebbe una vita solitaria, la sua, unico suono lo sciabordio delle onde o l'ululare del vento.

In realtà la sua casa è sempre frequentata. In molti arrivano a farle visita, ascoltano le sue storie e assaggiano il suo pane, uno dei migliori che sia stato fatto.

Si dice che quando non ci sono visitatori la sua casa sia frequentata da fate, elfi e altre creature elementali.

Entrando nella casa ci si trova in una grande cucina. Appoggiato alla parete nord, dal lato della montagna, un forno a legna per cuocere il pane. Al centro un grande tavolo che ospita circa una decina di persone. Poi una grande e bella stufa a legna, un ampio lavello e un comodo piano di lavoro. Una capiente credenza è appoggiata alla parete sud, dal lato del mare.

L'aspetto è caldo, accogliente. La sala accanto ha una grande vetrata, un bovindo. L'ingresso è rivolto a est, la vetrata nella sala ovest. Una stufa in maiolica decorata riscalda piacevolmente l'ambiente. Lungo la parete sud si trova un pianoforte da studio. Lo suona un uomo che frequenta la casa. La sua musica è speciale, le note dei brani emettono onde sonore capaci di curare e riparare cose, animali, persone.

Raccontano che durante la notte lo strumento si accordi e si ripari da solo.



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