COLMA DI SORMANO
Pubblicato il 29 Marzo 2013
Testo e foto di Cinzia Valtorta
Andiamo in direzione di Erba passando da Caslino d’Erba. Restiamo sulla provinciale raggiungendo Canzo, saliamo quindi verso Asso.
Arriviamo ad un bivio, lasciamo la provinciale che ci porta verso Magreglio e svoltiamo a sinistra, salendo lungo la strada diretta a Pian del Tivano.
Dopo poco meno di 1 km possiamo svoltare a destra, in direzione di Sormano, ma possiamo anche proseguire diritto. La strada che sale a Sormano passa all’interno di piccoli paesi che precedono Sormano, è piuttosto frequentata e abbastanza tortuosa.
La strada che invece procede diritto sale più dolcemente ed è molto panoramica, offrendo la vista sulle colline circostanti. Raggiungiamo dapprima il piccolo paese di Rezzago, noto per delle formazioni geologiche dalla curiosa forma che ricorda dei funghi. Procediamo fino al paese successivo, Caglio. Proseguiamo ancora in direzione di Sormano. In prossimità di una curva, a sinistra vediamo una cappella, un piccolo parcheggio e una stanga di legno. Quello è l’ingresso al muro di Sormano.
A questo punto possiamo decidere se salire lungo il muro o procedere. Dopo cento metri infatti una svolta a sinistra ci fa salire verso Pian del Tivano.
Dopo circa un chilometro ci lasciamo alle spalle il centro abitato e ci inoltriamo nella pineta. La strada è pedalabile, asfaltata e molto panoramica. Dalla nostra posizione possiamo vedere, a tratti, la cima di Monte San Primo.
Procediamo così un tornante dopo l’altro per circa km 10 finché sulla destra vediamo apparire il rifugio della Colma di Sormano. Poco più avanti vediamo la statua della Madonna, la cupola dell’osservatorio e sopra i vasti prati scoscesi.
La sosta è obbligatoria, non solo per recuperare un po’ le forze o per il ristoro ma anche e soprattutto per il magnifico panorama che le Prealpi ci offrono di fronte a noi.
panorama dal rifugio
panorama dal promontorio Alpe Spessola
il Ghisallo da Alpe Spessola
l'osservatorio e Monte San Primo